Regole del Coaching nel Padel
2 min di lettura
Le regole FIP sul coaching distinguono nettamente tra i momenti in cui un allenatore può comunicare con i giocatori e quelli in cui qualsiasi forma di istruzione è vietata. Durante lo svolgimento dei punti, il coaching da bordo campo è sempre proibito: l’allenatore non può gridare consigli, fare segnali o intervenire in alcun modo finché il punto è in corso.
Il coaching è consentito esclusivamente nei momenti di pausa ufficiali: durante i cambi di campo (90 secondi) e nelle pause tra un set e l’altro (120 secondi). In questi momenti l’allenatore può avvicinarsi al campo e parlare brevemente con i propri giocatori, fornendo indicazioni tattiche e motivazionali.
Alcuni circuiti e tornei, in accordo con le linee guida FIP, adottano il “coaching in campo” (on-court coaching) come variante sperimentale o regola opzionale, consentendo comunicazioni più frequenti. Tuttavia, nella struttura standard del regolamento FIP, questa è l’eccezione e non la norma.
Le violazioni delle regole di coaching sono considerate infrazioni disciplinari. L’arbitro può dapprima emettere un avvertimento all’allenatore, chiedendogli di tornare al proprio posto. Se il comportamento persiste, possono essere applicate penalità più severe, fino all’allontanamento dell’allenatore dall’area di gioco per il resto dell’incontro.
Bozza da rivedere — traduzione automatica in attesa di revisione editoriale.